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l'Associazione senza fini di lucro Veteran Car Club di Roma è stata presente al derby con una "sfilata" di circa quaranta auto storiche, a bordo delle quali sono stati presentati al pubblico i guidatori dell'82° Derby. Quello che si è realizzato è stato una sorta di scambio culturale fra l’affascinante mondo dell’Ippica e quello dell’automobilismo storico. Fra le auto esposte vi saranno alcuni autentici “gioielli” come: una Cisitalia 202 (lo straordinario coupé prodotto in Italia all’inizio degli anni ’50, definito da Arthur Drexler una “rolling sculture”, che è tuttora esposto al Museum of Modern Art di New York); una Ford A (l’auto della borghesia americana degli anni ’20, prodotta, insieme al più economico modello T, in milioni di esemplari); la Lancia Aurelia b 24 Convertibile (che Dino Risi nel ’62 scelse, per la sua eleganza e per ciò che rappresentava per i giovani di allora, come “interprete” del film “il Sorpasso” e che rimase nei cuori della generazione che ha vissuto quell’epoca insieme a Gasmann, Trintignant e Catherine Spaak); le Balilla (le auto che hanno avviato negli anni ‘30 la prima motorizzazione d’elite italiana) una Balilla Coppa d’Oro (mitica auto da corsa degli anni ‘30, che è un’elaborazione raffinata, con linea particolarmente aggressiva, della Balilla) una Fiat 1500 6 cilindri Balbo (veicolo equipaggiato con un motore a 6 cilindri di soli 1493 cc, che lo rende il più piccolo 6 cilindri d'Europa e, forse, del mondo, e che è stato definito la macchina più elegante nel panorama italiano ed europeo.
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