50 ANNI DI STORIA DI TOR DI VALLE
DA TORNESE A VARENNE, DA UNE DE MAI A MONI MAKER:
LA STORIA DELL’IPPODROMO TOR DI VALLE RACCONTATATA PER IMMAGINI IN UNA MOSTRA FOTOGRAFICA E SUL MAXISCHERMO.
Una carrellata sulla spettacolare storia del trotter romano, che proviamo a riassumere qui in pillole, necessariamente incomplete e forzatamente riduttive, per l’impossibilità di raccogliere in poche righe tutti i trionfi e le vicende di un percorso tanto lungo e glorioso realizzato da illustri uomini e mitici cavalli.
1959. 26 dicembre, si inaugura Tor di Valle.
Si concludono i lavori di costruzione dell’Ippodromo Tor di Valle, iniziati nel giugno del 1958 e portati avanti a ritmo sostenuto da sette imprese e da 250 operai che danno a Roma un nuovo ippodromo che sostituisce lo storico impianto di Villa Glori, chiuso per fare posto al Villaggio Olimpico di Roma 1960. La progettazione dell’opera viene curata da quattro celebri professionisti: Aicardo Birago, Julio Garcia Lafuente, Gaetano Rebecchini e Calogero Benedetti, autori di altre innovative e spettacolari opere architettoniche nell’Italia degli anni ’70 (quali l’edificio della Esso alla Magliana, la Casa di Cura Pio XI, il Santuario di Collevalenza in Umbria). Il complesso delle tribune di Tor di Valle, per la mole e l’arditezza delle strutture, presenta infatti un problema statico decisamente inconsueto. Circa 13 chilometri di pali vengono affondati nel terreno per sostenere gli enormi carichi delle opere di cemento armato. Immense centine metalliche vengono innalzate per consentire il getto delle più grandi volte autoportanti mai realizzate in Europa: 800 mq. su ogni pilastro. 9500 quintali di acciaio, 40.000 quintali di cemento, oltre 1.200.000 ore lavorative sono il bilancio di questa nuova grande opera, che ha dato vita ad un ippodromo imponente, addirittura faraonico rispetto al vecchio Villa Glori. Il 26 dicembre 1959 Roma celebra l’inaugurazione del suo nuovo trotter con una gara internazionale: il Gran Premio Apertura, vinto dal mitico Tornese sull’altro grande campione dell’epoca Crevalcore, mentre su Tor di Valle scendeva il diluvio.
1960 - 1965. Ancora nel segno di Tornese.
Il 26 dicembre diviene la data del Gran Premio Tor di Valle, che poi si chiamerà Gran Premio Gaetano Turilli, per ricordare colui che fu fondatore dell’ippodromo sulla Via del Mare. Turilli, oltre ad essere allevatore e proprietario, era un brillante e abile imprenditore, già gestore dell’Ippodromo di Villa Glori e proprietario del Grand Hotel Plaza di Via del Corso. Tornese in questi anni vince il Gran Premio del 26 dicembre altre due volte, prima di essere ritirato dalle piste e l’indimenticabile telecronaca di Alberto Giubilo accompagna le sue gesta. Newstar prende il suo posto nell’albo d’oro della corsa del 1965.
1966 – 1970. I grandi eventi nel segno della BBC.
Sceso dal sediolo di Tornese, il suo driver Sergio Brighenti continua però a mietere successi e vince il Derby con Brunico (ma anche Walter Baroncini e William Casoli, gli altri due componenti della famosa BBC ottengono successi di prestigio sulla pista romana), mentre Odoardo Baldi porta la femmina Agaunar, nata e allevata in Italia, al successo nel Gran Premio Tor di Valle. Sandro Cicognani con Frigol vince la principale classica per i 4 anni europei: il Gran Premio Tino Triossi, intitolato alla memoria dell’altro grande uomo che fu motore e mente creativa dell’Ippodromo Tor di Valle. Une de Mai pilotata da Jean René Gougeon vince il Gran Premio Turilli del 1970.
1971 – 1977. Barbablù, Sharif di Jesolo, Top Hanover: grandi indigeni in vetrina.
Sono gli anni della vittoria di Sharif di Jesolo, stallone fondamentale per l’allevamento italiano, nel Derby e del mitico film Febbre da Cavallo, girato a Tor di Valle da Steno. Top Hanover, Timothy T, Delfo e The Last Hurrah scrivono i loro nomi nell’albo d’oro del Gran Premio Turilli. Nel settembre 1977 il match tra Delfo e Kash Minbar, ideato da Beppe Berti, fa segnare il record di pubblico di tutti i tempi a Tor di Valle: decine di migliaia di spettatori accorsi all’ippodromo per vedere il cavallo italiano, allora campione del mondo avendo vinto a New York l’International Trot il mese precedente, imporsi sul fuoriclasse americano.
1978 – 1988. Con Golden Top inizia l’era-Derby di Marcello Mazzarini.
Grandissimi campioni come gli americani Gator Bowl, il nostro Ghendero’ e la svedese Grades Singing vincono a Tor di Valle il Gran Premio Turilli. Marcello Mazzarini vince tre Derby con Golden Top, Cherie e Ercole Ac, e fa suo anche il Turilli con Jef’s Spice. Sergio Brighenti porta al successo i colori della Scuderia Rebbran nel Triossi con Lanson. Feystongal firma il doppio Derby-Triossi e, nel 1988, Indro Park diventa il 60° Derbywinner.
1989 – 1997. Roma in trionfo con Sec Mo, mentre comincia a soffiare il vento della Scandinavia.
Mint di Jesolo, il secondo più ricco trottatore italiano di tutti i tempi dopo Varenne, vince il Derby nel 1990, seguito da Nevaio che l’anno successivo si aggiudica un Nastro Azzurro da storia. Profumo Om regala il nono Derby ai colori della Scuderia Orsi Mangelli. Carlo Bottoni vince il Derby con Re dei Jet e il Turilli con Omsk. Roma va in trionfo con Sec Mo. Enrico Bellei vince il suo primo Derby con Uronometro. Viking Kronos stabilisce il record del mondo sulla distanza per un 2 anni nel Gran Premio Allevatori e Huxtable Hornline trionfa nel Turilli. Antonio Papalia inizia il gemellaggio con l’Ippodromo di Cagnes-sur-Mer con la Sfida Italia-Francia. Alberto Sordi inaugura lo Yearling Club, l’iniziativa dedicata all’incontro tra cavalli da corsa e bambini che raccoglierà migliaia di iscritti.
1998 – 1999. Varenne esplode nel Derby e non si fermerà più.
Varenne vince il Derby e trionfa nel Triossi, iniziando a Tor di Valle la sua straordinaria carriera da campione. La regina americana Moni Maker fa suo per due anni di seguito il Turilli e a Tor di Valle corre persino una tris. Carlo Biffi dà vita alle prime edizioni del Campionato del Mediterraneo. Inizia il Trofeo delle Scuole, grazie al quale oltre 25.000 bambini delle elementari di Roma visiteranno l’ippodromo e le scuderie, in un percorso didattico alla scoperta del mondo del cavallo da corsa e dei valori dell’ippica.
2000 – 2001. Il terzo millennio si apre con il bagno di folla del Gran Premio Giubileo.
Varenne si afferma anche nel Gran Premio Giubileo, battendo un eccezionale gruppo di campioni: Fan Idole, General du Pommeau, Remington Crown, Igor Brick, Giant Cat, Solar Effe, Tome de Sousa, First de Retz e Allison Hollow. Il 26 dicembre Varenne e Giampaolo Minnucci si aggiudicano anche il Turilli, che l’anno successivo verrà vinto dallo svedese volante Victory Tilly con la guida di Stig H Johansson. Si inaugura il Tor di Valle Music Village, rassegna estiva nella quale si esibiranno artisti del calibro di Antonello Venditti, Alex Britti, Gino Vannelli, George Benson, I Cranberries.
2002 – 2003. Primo Derby per Roberto Andreghetti, mentre la solidarietà accompagna i grandi eventi di Tor di Valle.
Enrico e Carlo Vanzina girano a Tor di Valle Febbre da Cavallo, la Mandrakata e Nancy Brilli, testimonial di Aidos, premia Roberto Andreghetti vincitore del Derby. Daguet Rapide diventa il 69° Derbywinner in coppia con Pietro Gubellini, che vincerà tre Derby in quattro anni. Tor di Valle apre la prima scuola di minitrotto in Italia con la direzione tecnica di Jori Turja, dando vita alle corse pony per i bambini utilizzando pony shetland provenienti dalle piste svedesi. Le scuderie vengono dotate di nuovi servizi per i cavalli: la piscina più grande in Europa, giostre, paddock e pista dritta. Inizia Roma Città del Plein Air, la manifestazione che porterà ogni anno in aprile all’ippodromo migliaia di camperisti e di turisti. Viene allestita la nuova area ospitalità: la Terrazza BordoPista.
2004 – 2005. Varenne, ormai stallone, sfila nel Derby Day ed è la star della giornata.
Varenne torna a far visita al suo pubblico nel giorno del Derby vinto da Enrico Bellei con Echo’ dei Veltri e premiato da Anna Falchi. Tor di Valle ospita la cerimonia degli MTV Europe Music Awards, sul cui palco si esibiranno le più grandi star della musica contemporanea e l’opera equestre Zingaro. Fairbank Gi e Giuseppe Pietro Maisto vincono il Derby a tempo di record: 1.13.0. Il 26 dicembre all’ippodromo arriva per la prima volta, proveniente da Rovaniemi in Finlandia, Babbo Natale per regalare al piccolo Gianluca Comin, in cura al reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Umberto I, il suo primo pony.
2006 – 2007. Un tornado di campioni scandinavi si abbatte su Tor di Valle.
Genny di Jesolo e Hugo Langeweg jr. stabiliscono il record delle Oaks in 1.11.6, allora primato assoluto della pista, mentre Glen Kronos e Lutfi Kolgjini eguagliano quello del Derby, incassando anche una clamorosa doppietta con Going Kronos. Il guidatore con più vittorie al mondo, Heinz Wewering, stabilisce la sua attività a Tor di Valle. Ghibellino si impone nel Gran Premio Triossi in cui fa harakiri Gruccione Jet. Passionate Kemp porta in Finlandia l’alloro del Turilli, di cui Opal Viking e Jorma Kontio stabiliscono il record l’anno successivo in 1.12.5.
2008 – 2009. Gli anni delle femmine: Lana del Rio, Island Effe, Mania, New Star Fks conquistano record e grandi classiche.
Island Effe, nel Gran Premio Antonio Carena, stabilisce il nuovo record della pista in 1.11.3. Lana del Rio con Santo Mollo vince l’unico Derby mai disputato in novembre, a causa del blocco delle corse indetto dalle categorie ippiche per protestare per la diminuzione del montepremi che paralizza Tor di Valle per oltre un mese, e poi fa suo anche il Triossi al record della corsa in 1.12.6. Macho Gams è il vincitore a quota più alta del Derby Italiano del Trotto. L’ultima giornata di gran premio di questa lunga storia, quella dell’8 dicembre, è ancora una giornata record: New Star Fks e Roberto Andreghetti stabiliscono il nuovo primato mondiale per un 2 anni sulla media distanza nell’Allevatori e Noriana Rosso e Marco Smorgon aggiornano il record dell’Allevatori Filly.
E la storia continua… il 26 dicembre 2009.