|
Storia e concezione dell’impianto I lavori per la costruzione dell’Ippodromo Tor di Valle furono iniziati nel giugno del 1958, quando la città con le sue improrogabili esigenze di modernizzazione cominciò a serrare da ogni parte la verde radura su cui sorgeva Villa Glori, il primo ippodromo romano del trotto, smantellato per fare posto alla costruzione del villaggio olimpico delle Olimpiadi del ’60. Sette imprese, impiegando mediamente ca. 250 persone al giorno, affrontarono l’opera a ritmo sostenuto. L’infido sottosuolo argilloso di tutta la zona obbligò a fondare su pali trivellati tutto il complesso delle tribune, strutture che per la loro mole e per la loro arditezza rappresentavano un problema statico decisamente inconsueto: circa 13 km. di pali vennero affondati nella spessa coltre di argilla per sostenere gli enormi carichi delle opre in cemento armato. Immense centine metalliche si innalzarono per consentire il getto delle più grandi volte autoportanti mai gettate in Europa: 800 mq. Su ogni pilastro 9.000 quintali d’acciaio, oltre 40.000 quintali di cemento, oltre un milione e duecentomila ore lavorative, sono il bilancio dell’opera.
|
|